Gli acari sono minuscoli animaletti invisibili ad occhio nudo (misurano circa 1/3 di mm), si sviluppano negli ambienti caldi e umidi (temperatura compresa tra 20° e i 30° con umidità relativa superiore al 55%) e si nutrono prevalentemente di derivati della pelle umana e animale: pochi mg di forfora sono sufficienti a nutrire migliaia di acari per alcune settimane (un uomo in media produce 500-1000 mg di forfora al giorno!).

Le sostanze allergizzanti sono contenute nei frammenti di acari morti e soprattutto nelle loro particelle fecali. Questi allergeni, quando vengono a contatto con la pelle o le mucose respiratorie dei pazienti allergici, danno luogo ad una reazione infiammatoria che si può manifestare con prurito, dermatite, rinite, congiuntivite, asma.

Gli acari sono considerati cosmpoliti, sono distribuiti ovunque esistano condizioni di umidità e temperatura compatibili con la loro sopravvivenza e riproduzione, tanto che l’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha riconosciuto gli acari domestici un problema di salute pubblica mondiale.

La loro presenza nelle abitazioni è praticamente inevitabile; si trovano in tutte le stanze, ed in particolare nella camera da letto e laddove sono presenti divani imbottiti, cuscini, tappeti, giocattoli di peluches, coperte ecc. La presenza degli acari è andata aumentando nelle nostre abitazioni in seguito all’introduzione del riscaldamento, l’adozione di infissi ad elevata tenuta che riducono lo scambio d’aria e ad altri fattori ambientali (condizionatori d’aria, imbottiture di pareti e mobili, ecc.).